Castelvetrano si trova in Sicilia all’estremo sud della provincia di Trapani.
Situata tra le vallate dei fiumi Delia e Belice, grande centro agricolo per la produzione della vite e delle olive, la famosa Nocellara del Belice.
Il suo centro storico si presenta ricco di palazzi e chiese in cui si mescolano, con una insolita armonia, influssi e stili diversi che vanno dall’araba chiesa della Trinità, al medievale Palazzo Pignatelli (XIII secolo), alla manieristica Chiesa di San Domenico, alla rinascimentale Chiesa Madre, decorata da Gaspare Serpotta, alla barocca Chiesa del Purgatorio e al neo-classico Teatro Selinus, sorto sulla locanda che ospitò Goethe durante il suo viaggio in Sicilia.
Ovviamente parlando di Castelvetrano non possiamo non richiamare alla memoria il luogo che più di ogni altro in Sicilia, e non solo, è testimonianza di un passato glorioso, ricco di cultura, di ingegno ed operosità umana…Selinunte, sita presso la foce del fiume dove cresce ancora il prezzemolo selvatico, Selinon, che diede il nome al corso d’acqua e alla città.
Certamente uno dei più importanti parchi archeologici del Mediterraneo.
Fondata dai greci di Megara Hyblaea di Sicilia nel 628 a.C.
Bagnata da uno splendido mare, sempre limpido, e che nasconde nei suoi fondali un passato ricco di battaglie, ma anche di commercio, di cultura, di umanità.
Selinunte, fotografia tridimensionale di un passato che sembra non volerci abbandonare ma che anzi ci ha accompagnato fino ai nostri giorni e che lì, con l’imponenza delle sue architetture, ci ascolta, ci vede e sarà sicura cornice dei tempi futuri per questo angolo di Sicilia.
A circa dieci chilometri, ad ovest di Selinunte, gli ingegneri selinuntini trovarono la pietra migliore per realizzare le loro grandiose opere, stiamo parlando delle Cave di Cusa, nel comune di Campobello di Mazara, dalle quali veniva estratta la calcarenite utilizzata per costruire i grandi capitelli e le imponenti colonne dei templi di Selinunte.
Le Cave di Cusa sono estremamente suggestive, sembra di vedere un cantiere che improvvisamente, oltre 2000 anni fa, si è bloccato, senza preavviso.
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